Analizzando le richieste dei nostri navigatori ci siamo accorti che molte vostre curiosità sono rivolte alla tecnica lavorativa della cartapesta. In quest’articolo cercheremo di rispondere alle vostre domande invitandovi a porgercele delle nuove in caso le nostre spiegazioni non fossero abbastanza esaustive.
E’ bene sapere che la lavorazione della cartapesta, mi riferisco naturalmente all’uso che se ne fa all’interno di un cantiere di carnevale, è sempre correlata all’impiego di altri materiali quali gesso, creta, acqua e farina.
Per iniziare è indispensabile disporre di carta di giornale (quotidiani) e della colla che si ottiene mescolando acqua e farina. Vi basterà prendere un recipiente riempirlo con acqua e metterlo sul fuoco, nell’attesa che questa si scaldi, raggiungendo quasi il punto di ebollizione, dovrete prendere un nuovo recipiente riempirlo con acqua fredda (1/3 rispetto a quella che si trova sui fornelli) e versarci la farina. Questa dovrà essere lasciata cadere nel contenitore di acqua fredda in maniera progressiva facendo attenzione a non creare dei grumi, magari mescolando il tutto con una frusta elettrica e assicurandosi che la miscela raggiunga una notevole densità. Adesso potete versare, un poco alla volta, la miscela ottenuta all’interno del recipiente contenente acqua bollente preoccupandovi di continuare a mescolare per alcuni minuti il liquido che dovrà raggiungere la densità da voi desiderata, solo ora potete spengere i fornelli. La densità della colla varia in base ai lavori che con questa si dovranno eseguire, un nostro consiglio per chi si avvicina per la prima volta alla preparazione della colla è di ottenere una densità media (simile a uno yogurt).
A questo punto disponete dei due elementi base (giornali e colla) con cui potrete realizzare opere in cartapesta. Volete fare subito una prova? Bene! Innanzi tutto prendete un comune piatto da tavola e poi iniziamo a preparare quello che nel nostro cantiere chiamiamo “Foglio a 2”. Prendete un foglio di giornale, stendetelo sul tavolo, con un pennello cospargetelo di colla, adesso prendete un altro foglio di giornale e mettetelo sul precedente cospargendolo nuovamente. Avete ottenuto un Foglio a 2! Questo tipo di foglio viene utilizzato per passare il primo strato di una stampa (il vostro piatto), questo perché il Foglio a 2 ha una faccia asciutta, mi riferisco a quella parte del foglio che avevate in precedenza appoggiato sul tavolo, sia perché essendo composto di 2 soli strati, si vedranno, una volta staccata la cartapesta dalla stampa, minori dislivelli ed il risultato ottenuto mostrerà una notevole uniformità nella cartapesta. Adesso prendete il foglio e spezzandolo in piccole parti, ad esempio 10cmx10 cm, attaccatelo sul vostro piatto con il suo lato asciutto; probabilmente la carta non aderirà alla vostra stampa, ma non preoccupatevi di ciò il problema sarà risolto in un secondo momento, è però importante che seguiate questo processo affinché una volta che la carta si sarà asciugata non vi rimanga incollata alla stampa. Una volta coperta con uno o più Fogli a 2, dovrete preparare un “Foglio a 3”, ricordatevi di utilizzare carta di colore differente al fine di saper distinguere i punti su cui avete passato solamente il primo strato da quelli in cui ne avete passati due. In questa seconda fase è importante che pigiate i pezzi 10cmx10 cm di cartapesta sullo stampo al fine di farla aderire, in modo che possa prenderne tutte le forme. Passiamo ora alla terza ed ultima fase, preparate nuovamente un Foglio a 3, con colore differente dal precedente e sempre in pezzi da 10cmx10 cm stendetelo sulla stampa. A questo punto il processo di lavorazione è finito, mettete il vostro piatto vicino ad una fonte di calore e lasciate che la carta si secchi, una volta fatto ciò vedrete come questa si staccherà automaticamente dello stampo e voi otterrete una copia perfetta del vostro piatto.
Quello precedentemente e semplicemente illustrato è il metodo utilizzato da noi per fare opere di cartapesta che in seguito assembliamo sui carri allegorici, accompagnate da movimenti meccanici ed eccezionali ritocchi di colore. Se voi come noi volete creare delle vere e proprie sculture in cartapesta dovrete avvalervi anche di creta e gesso, la prima vi servirà per creare il soggetto che volete rappresentare, il secondo sarà versato sulla creta e una volta indurito diventerà la vostra stampa, in altre parole quello che nella descrizione precedente era il vostro piatto da cucina.
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Altre informazioni sulla lavorazione potete trovarle sugli articoli “Stampi di Gesso”, “Costruzione di un Carro Allegorico”

