- Stampi di Gesso -
Nell’articolo precedente dal titolo “ La Ricetta della Cartapesta” avete appreso le basi per la realizzazione di figure in cartapesta ma come spiegato ci sono altri due materiali indispensabili per realizzare dei veri e propri mascheroni di carnevale, il Gesso e la Creta.
Il metodo che vi andiamo ad illustrare è di solito impiegato per i volti a tutto tondo che raggiungono un’altezza massima di 1,80 cm o per delle figure complete composte di testa, braccia, busto e gambe la cui altezza complessiva raggiunge al massimo i 2 Mt di altezza. Le indicazioni che vi diamo relative alle altezze, derivano dalle difficoltà che potrebbero causare strutture di dimensioni maggiori, mi riferisco a problemi concernenti la lavorazione ed al peso di gesso e creta.
Per avere un’idea più chiara su come operare, non ci resta che iniziare la lavorazione di un volto a tutto tondo.
In primo luogo dovrete disporre di un cavalletto, vi consigliamo di realizzarlo in ferro ma anche l’utilizzo del legno non è da escludersi. Questo dovrà essere costituito da un palo centrale sostenuto da quattro o più piedini; nella parte alta dovrete fissare dei paletti a forma di croce, rispettivamente al livello di fronte/tempie, naso/orecchie e mento/mascelle. Queste croci dovranno essere di differente lunghezza in base alla forma che vorrete dare al vostro personaggio; se ad esempio il vostro soggetto sarà un alieno con un cervello enorme ed un mento piccolo, dovrete utilizzare delle croci al livello della fronte/tempie che dovranno essere più lunghe di quelle del naso/orecchie e del mento/mascelle, mentre se il vostro soggetto sarà una persona normale, il mento/mascelle e la fronte/tempie avranno delle croci della stessa lunghezza mentre la croce del naso/orecchie sarà la più larga.
Adesso collegate le croci con fildiferro semi morbido in modo da ottenere la forma della testa desiderata; ad esempio per la testa di un uomo normale vi basterà ottenere una forma ovale. Una volta creata questa base passate uno strato di rete, questa permetterà alla creta che vi andrete ad appoggiare sopra di non scivolare.
Avete ottenuto la base per il vostro lavoro. Il cavalletto!
La seconda fase vi porterà a utilizzare la Creta, in questo caso ho ben poco da spiegarvi, sta a voi ed alla vostra fantasia realizzare il soggetto desiderato, con un unico accorgimento, quello di non creare figure sotto squadro. Mi spiego meglio. Una volta che voi avrete completato la vostra opera in creta, dovrete coprirla con del gesso, questo sarà steso sulla creta in forma liquida, ma poi si seccherà e se avrete realizzato degli elementi sotto squadro, rimarrà attaccato alla creta, stessa sorte toccherebbe alle strutture in cartapesta che andrete a realizzare dentro allo stampo di gesso quindi è importante che facciate attenzione a questo piccolo dettaglio che si verifica spesso nelle zone del naso, mento ed orecchie.
Torniamo al nostro lavoro e passiamo alla terza fase. Il vostro volto in creta è pronto, prima di coprirlo con del gesso dovete prendere dei pezzetti di lamiera del materiale di cui ad esempio sono composte le lattine delle bibite, ed in pezzi quadrati 10cmx10 cm, infilarli nella creta partendo dal lato DX del collo, e passando per orecchio, tempia, testa superiore per poi scendere fino al lato SX de collo. Questo perché se non dividete la testa in due parti, una volta che il gesso si sarà seccato, non sarà possibile aprire la stampa per toglierla dalla base in creta. Altra cosa da fare sarà stendere sulla creta dell’olio (si può utilizzare anche quello di scarto dei motori delle auto) o acqua con moltissimo sapone di Marsiglia che dovrà essere sciolto in essa fino a raggiungere una notevole densità. Lo scopo sarà impedire che il gesso una volta secco si attacchi alla creta e renda così impossibile il distacco.
Quarta fase, preparate il gesso. Il primo strato dovrà essere piuttosto liquido, quindi prendete un secchio con un po’ d’acqua e versate del gesso a presa lenta, quando otterrete una densità pari a quella dell’olio da motore, potete versare il primo strato. Il secondo strato dovrà essere composto di gesso più denso, tipo yogurt, che dovrete colorare con della tinta in modo da poter distinguere il secondo strato dal primo. In ultima fase passate un terzo strato di gesso, della stessa densità del secondo ma questo dovrà essere accompagnato da pezzi di stoffa 25cmx25 cm. Il materiale che noi consigliamo è la iuta, quel tessuto di cui sono costituite le balle o sacchi in cui viene messo il grano.
Il vostro lavoro è finito!
Ora non dovete aspettare che qualche ora che si secchi un po’ il gesso e staccare le due parti. Una volta ottenuto il distacco sarà opportuno metterle vicino ad una fonte di calore per farle asciugare. A questo punto avete il calco della vostra testa. Un ultimo accorgimento dopo aver passato le mani di cartapesta, come indicato nell’articolo “La Ricetta della Cartapesta”, sarà quello di far passare del fildiferro semirigido lungo il perimetro delle due metà della testa ed avvolgerlo nei fogli di cartapesta che avete fatto sbordare durante la stesura. Questo processo è molto semplice ma molto importante perché una volta seccate, le due metà dovranno essere cucite insieme ed avendo queste un’anima di ferro, non rischieranno di strapparsi inoltre potremo ottenere una perfetta combinazione tra le due sezioni.
Volete sapere come bisogna fare per sostenere queste strutture o come donare loro i movimenti? Bene! Nel prossimo articolo parleremo di questo.
Per ogni informazione potete contattarci info@carnevaleacquapendente.com
Altre informazioni riguardanti la lavorazione potete trovarli negli articoli “La Ricetta della Cartapesta”, “Costruzione di un Carro Allegorico”

