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Archive forDicembre, 2007

- Stampi di Gesso -

Nell’articolo precedente dal titolo “ La Ricetta della Cartapesta” avete appreso le basi per la realizzazione di figure in cartapesta ma come spiegato ci sono altri due materiali indispensabili per realizzare dei veri e propri mascheroni di carnevale, il Gesso e la Creta.

Il metodo che vi andiamo ad illustrare è di solito impiegato per i volti a tutto tondo che raggiungono un’altezza massima di 1,80 cm o per delle figure complete composte di testa, braccia, busto e gambe la cui altezza complessiva raggiunge al massimo i 2 Mt di altezza. Le indicazioni che vi diamo relative alle altezze, derivano dalle difficoltà che potrebbero causare strutture di dimensioni maggiori, mi riferisco a problemi concernenti la lavorazione ed al peso di gesso e creta.

Per avere un’idea più chiara su come operare, non ci resta che iniziare la lavorazione di un volto a tutto tondo.

In primo luogo dovrete disporre di un cavalletto, vi consigliamo di realizzarlo in ferro ma anche l’utilizzo del legno non è da escludersi. Questo dovrà essere costituito da un palo centrale sostenuto da quattro o più piedini; nella parte alta dovrete fissare dei paletti a forma di croce, rispettivamente al livello di fronte/tempie, naso/orecchie e mento/mascelle. Queste croci dovranno essere di differente lunghezza in base alla forma che vorrete dare al vostro personaggio; se ad esempio il vostro soggetto sarà un alieno con un cervello enorme ed un mento piccolo, dovrete utilizzare delle croci al livello della fronte/tempie che dovranno essere più lunghe di quelle del naso/orecchie e del mento/mascelle, mentre se il vostro soggetto sarà una persona normale, il mento/mascelle e la fronte/tempie avranno delle croci della stessa lunghezza mentre la croce del naso/orecchie sarà la più larga.

Adesso collegate le croci con fildiferro semi morbido in modo da ottenere la forma della testa desiderata; ad esempio per la testa di un uomo normale vi basterà ottenere una forma ovale. Una volta creata questa base passate uno strato di rete, questa permetterà alla creta che vi andrete ad appoggiare sopra di non scivolare.

Avete ottenuto la base per il vostro lavoro. Il cavalletto!

La seconda fase vi porterà a utilizzare la Creta, in questo caso ho ben poco da spiegarvi, sta a voi ed alla vostra fantasia realizzare il soggetto desiderato, con un unico accorgimento, quello di non creare figure sotto squadro. Mi spiego meglio. Una volta che voi avrete completato la vostra opera in creta, dovrete coprirla con del gesso, questo sarà steso sulla creta in forma liquida, ma poi si seccherà e se avrete realizzato degli elementi sotto squadro, rimarrà attaccato alla creta, stessa sorte toccherebbe alle strutture in cartapesta che andrete a realizzare dentro allo stampo di gesso quindi è importante che facciate attenzione a questo piccolo dettaglio che si verifica spesso nelle zone del naso, mento ed orecchie.

Torniamo al nostro lavoro e passiamo alla terza fase. Il vostro volto in creta è pronto, prima di coprirlo con del gesso dovete prendere dei pezzetti di lamiera del materiale di cui ad esempio sono composte le lattine delle bibite, ed in pezzi quadrati 10cmx10 cm, infilarli nella creta partendo dal lato DX del collo, e passando per orecchio, tempia, testa superiore per poi scendere fino al lato SX de collo.  Questo perché se non dividete la testa in due parti, una volta che il gesso si sarà seccato, non sarà possibile aprire la stampa per toglierla dalla base in creta. Altra cosa da fare sarà stendere sulla creta dell’olio (si può utilizzare anche quello di scarto dei motori delle auto) o acqua con moltissimo sapone di Marsiglia che dovrà essere sciolto in essa fino a raggiungere una notevole densità. Lo scopo sarà impedire che il gesso una volta secco si attacchi alla creta e renda così impossibile il distacco.

Quarta fase, preparate il gesso. Il primo strato dovrà essere piuttosto liquido, quindi prendete un secchio con un po’ d’acqua e versate del gesso a presa lenta, quando otterrete una densità pari a quella dell’olio da motore, potete versare il primo strato. Il secondo strato dovrà essere composto di gesso più denso, tipo yogurt, che dovrete colorare con della tinta in modo da poter distinguere il secondo strato dal primo. In ultima fase passate un terzo strato di gesso, della stessa densità del secondo ma questo dovrà essere accompagnato da pezzi di stoffa 25cmx25 cm. Il materiale che noi consigliamo è la iuta, quel tessuto di cui sono costituite le balle o sacchi in cui viene messo il grano.

Il vostro lavoro è finito!                                                                                                

Ora non dovete aspettare che qualche ora che si secchi un po’ il gesso e staccare le due parti. Una volta ottenuto il distacco sarà opportuno metterle vicino ad una fonte di calore per farle asciugare. A questo punto avete il calco della vostra testa. Un ultimo accorgimento dopo aver passato le mani di cartapesta, come indicato nell’articolo “La Ricetta della Cartapesta”, sarà quello di far passare del fildiferro semirigido lungo il perimetro delle due metà della testa ed avvolgerlo nei fogli di cartapesta che avete fatto sbordare durante la stesura. Questo processo è molto semplice ma molto importante perché una volta seccate, le due metà dovranno essere cucite insieme ed avendo queste un’anima di ferro, non rischieranno di strapparsi inoltre potremo ottenere una perfetta combinazione tra le due sezioni.

Volete sapere come bisogna fare per sostenere queste strutture o come donare loro i movimenti? Bene! Nel prossimo articolo parleremo di questo.

Per ogni informazione potete contattarci info@carnevaleacquapendente.com

Altre informazioni riguardanti la lavorazione potete trovarli negli articoli “La Ricetta della Cartapesta”, “Costruzione di un Carro Allegorico”

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- Buone Feste e … -

Un saluto a tutti i nostri visitatori. Probabilmente questa sarà la nostra ultima pubblicazione prima delle feste di Natale che oramai sono alle porte.

Manca meno di un mese all’inizio dei festeggiamenti e le cose da fare sono ancora molte, nel cantiere si respira un clima misto tra tensione ed allegria. In molti sono preoccupati; sento come ogni anno chi dice che non ce la faremo ad uscire per il 20 Gennaio, altri invece, cullandosi sugli allori, sono convinti del nostro successo. Io, con i miei cento e più anni di esperienza, so benissimo che riusciremo nell’impresa ma il tempo a disposizione ed il numero di chi in questi ultimi giorni lavorerà nel cantiere deciderà la qualità del prodotto.

 

Colgo l’occasione per mandare i miei più sentiti Auguri di Buone Feste ai numerosissimi visitatori che ogni giorno si collegano a www.carnevaleacquapendente.com

 

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Il vostro Saltaripe

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- La Ricetta della Cartapesta -

Analizzando le richieste dei nostri navigatori ci siamo accorti che molte vostre curiosità sono rivolte alla tecnica lavorativa della cartapesta. In quest’articolo cercheremo di rispondere alle vostre domande invitandovi a porgercele delle nuove in caso le nostre spiegazioni non fossero abbastanza esaustive.

E’ bene sapere che la lavorazione della cartapesta, mi riferisco naturalmente all’uso che se ne fa all’interno di un cantiere di carnevale, è sempre correlata all’impiego di altri materiali quali gesso, creta, acqua e farina.

Per iniziare è indispensabile disporre di carta di giornale (quotidiani) e della colla che si ottiene mescolando acqua e farina. Vi basterà prendere un recipiente riempirlo con acqua e metterlo sul fuoco, nell’attesa che questa si scaldi, raggiungendo quasi il punto di ebollizione, dovrete prendere un nuovo recipiente riempirlo con acqua fredda (1/3 rispetto a quella che si trova sui fornelli) e versarci la farina. Questa dovrà essere lasciata cadere nel contenitore di acqua fredda in maniera progressiva facendo attenzione a non creare dei grumi, magari mescolando il tutto con una frusta elettrica e assicurandosi che la miscela raggiunga una notevole densità. Adesso potete versare, un poco alla volta, la miscela ottenuta all’interno del recipiente contenente acqua bollente preoccupandovi di continuare a mescolare per alcuni minuti il liquido che dovrà raggiungere la densità da voi desiderata, solo ora potete spengere i fornelli. La densità della colla varia in base ai lavori che con questa si dovranno eseguire, un nostro consiglio per chi si avvicina per la prima volta alla preparazione della colla è di ottenere una densità media (simile a uno yogurt).

A questo punto disponete dei due elementi base (giornali e colla) con cui potrete realizzare opere in cartapesta. Volete fare subito una prova? Bene! Innanzi tutto prendete un comune piatto da tavola e poi iniziamo a preparare quello che nel nostro cantiere chiamiamo “Foglio a 2”.  Prendete un foglio di giornale, stendetelo sul tavolo, con un pennello cospargetelo di colla, adesso prendete un altro foglio di giornale e mettetelo sul precedente cospargendolo nuovamente. Avete ottenuto un Foglio a 2! Questo tipo di foglio viene utilizzato per passare il primo strato di una stampa (il vostro piatto), questo perché il Foglio a 2 ha una faccia asciutta, mi riferisco a quella parte del foglio che avevate in precedenza appoggiato sul tavolo, sia perché essendo composto di 2 soli strati, si vedranno, una volta staccata la cartapesta dalla stampa, minori dislivelli ed il risultato ottenuto mostrerà una notevole uniformità nella cartapesta. Adesso prendete il foglio e spezzandolo in piccole parti, ad esempio 10cmx10 cm, attaccatelo sul vostro piatto con il suo lato asciutto; probabilmente la carta non aderirà alla vostra stampa, ma non preoccupatevi di ciò il problema sarà risolto in un secondo momento, è però importante che seguiate questo processo affinché una volta che la carta si sarà asciugata non vi rimanga incollata alla stampa. Una volta coperta con uno o più Fogli a 2, dovrete preparare un “Foglio a 3”, ricordatevi di utilizzare carta di colore differente al fine di saper distinguere i punti su cui avete passato solamente il primo strato da quelli in cui ne avete passati due. In questa seconda fase è importante che pigiate i pezzi 10cmx10 cm di cartapesta sullo stampo al fine di farla aderire, in modo che possa prenderne tutte le forme. Passiamo ora alla terza ed ultima fase, preparate nuovamente un Foglio a 3, con colore differente dal precedente e sempre in pezzi da 10cmx10 cm stendetelo sulla stampa. A questo punto il processo di lavorazione è finito, mettete il vostro piatto vicino ad una fonte di calore e lasciate che la carta si secchi, una volta fatto ciò vedrete come questa si staccherà automaticamente dello stampo e voi otterrete una copia perfetta del vostro piatto.

Quello precedentemente e semplicemente illustrato è il metodo utilizzato da noi per fare opere di cartapesta che in seguito assembliamo sui carri allegorici, accompagnate da movimenti meccanici ed eccezionali ritocchi di colore. Se voi come noi volete creare delle vere e proprie sculture in cartapesta dovrete avvalervi anche di creta e gesso, la prima vi servirà per creare il soggetto che volete rappresentare, il secondo sarà versato sulla creta e una volta indurito diventerà la vostra stampa, in altre parole quello che nella descrizione precedente era il vostro piatto da cucina.

Se avete ulteriori curiosità non esitate a contattarci  

Altre informazioni sulla lavorazione potete trovarle sugli articoli “Stampi di Gesso”, “Costruzione di un Carro Allegorico”

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- Divertitevi con noi -

Quando diciamo che nel nostro Carnevale non esistono spettatori, dovete crederci!

Negli anni abbiamo avuto modo di vedere altre realtà carnevalesche e ci siamo accorti che un tratto distintivo della nostra festa è proprio questo, il saper coinvolgere le nostre platee. Chi viene a visitarci nelle quattro giornate di festeggiamenti non rimarrà un testimone passivo ma si divertirà in nostra compagnia.

Negli anni, molti spettatori divertiti, hanno deciso di diventare parte attiva di questa festa e di scendere in piazza mascherati per trascorrere delle giornate di puro divertimento.

Il nostro è un invito per tutti coloro che volessero entrare a far parte dei cortei mascherati, che sfileranno per le vie del nostro paese, a trascorrere una o più domeniche all’insegna del carnevale aquesiano. Chi fosse interessato a partecipare in gruppo o con maschere singole può contattarci al seguente indirizzo info@carnevaleacquapendente.com dove potrà rivolgerci qualsiasi domanda e ricevere ogni informazione in merito ad una sua eventuale partecipazione.

E’ importante sapere che chi sceglierà di prender parte a questa sfilata non dovrà versare alcuna quota partecipativa ne pagare alcun biglietto d’ingresso alla manifestazione, stessa formula sarà adottata per chi deciderà di presentarsi come spettatore mascherato al nostro carnevale. Il nostro motto è: “ il divertimento non ha prezzo!”

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